Il diritto moderno si caratterizza per la sua evoluzione verso un “diritto mite”, “leggero”, tale da riflettere la centralità della persona e il ruolo cruciale dei principi. Nella riflessio-
ne condotta all’interno del presente fascicolo si andrà alla ricerca di
abilità comuni che la formazione giuridica dovrebbe sviluppare6
, in considerazione, da un lato, dell’essere il diritto una pratica che ha a che fare con relazioni intersoggettive e, dall’altro, di alcuni mutamenti rilevabili nel diritto
contemporaneo, in primis la complessificazione delle fonti, la mescolanza di hard e soft regulation, il connubio tra giustizia retributiva e giustizia riparativa,
la trasformazione digitale con il suo impatto sui fenomeni sociali e sulla pratica del diritto.
2025/2 -Mutamenti del diritto e formazione giuridica
2025/1 – La natura del diritto internazionale
Ci troviamo oggi in un momento di profonda incertezza globale, in cui le fondamenta dell’ordine giuridico internazionale sono messe in discussione, sottoposte a crescenti pressioni e, in taluni casi, apertamente contestate. Tuttavia, è proprio nei tempi di crisi che il diritto – e, in particolare, il diritto internazionale – è chia mato a riaffermare la propria rilevanza, a evolversi e a ridefinire le proprie basi normative e sistemiche. Di fronte a tali sfide, occorre domandarsi se si debba abbandonare il diritto internazionale o, piuttosto, procedere a un suo radicale rinnovamento, trasformandone principi, istituzioni e concezioni teoriche. È con questa consapevolezza che questo numero di “Ars Interpretandi” riunisce contributi di studiosi provenienti da diverse tradizioni intellettuali, con l’obiettivo di promuovere una riflessione innovativa e critica sullo statuto, sulla normatività e sull’efficacia del diritto internazionale in tempi di crisi.

