Le catastrofi hanno un carattere epifanico e mostrano, a volte in modo crudele e perturbante, le concrete modalità di organizzazione sociale di una comunità di fronte a un avvenimento particolarmente stressante. Non è dunque casuale se spesso si è fatto ricorso, anche a livello istituzionale, al concetto di disastro quale cornice concettuale attraverso la quale cercare di portare a significazione razionale eventi che si impongono per magnitudine fisica e morale. L’attuale crisi ecologica, ormai definitivamente acclarata sotto il profilo scientifico ma ancora solo timidamente posta a fondamento di un ripensamento delle nostre società, costituisce lo sfondo su cui il problema andrà posto per gli anni a venire. A questa urgente impresa è chiamata a contribuire anche la cultura giuridica, a lungo incapace di cogliere le sfide poste dal degradamento delle condizioni ambientali. I contributi raccolti nel presente fascicolo cercano di offrire, da ambiti disciplinari e prospettive diverse ma accomunati da uno stesso approccio innovatore, uno spaccato sul profondo impatto del cambiamento climatico sugli studi giuridici e la pratica del diritto.
2022/1 – Virtù e pratica del diritto
Questo fascicolo propone alcuni studi sul rapporto tra la virtù e la pratica del diritto, un indirizzo di ricerca ancora poco coltivato in Italia (ed altrove fiorente). Due tesi – che in realtà costituiscono i due lati della stessa medaglia – accomunano tutti i contributi. Da un lato, la pratica del diritto per riuscire richiede al giurista l’impegno di specifiche capacità, qualità e attitudini. Dall’altro, le virtù, che implicano il perfezionamento o l’acquisizione di qualità percettive e operative (skills), sono orientate all’ottimizzazione dell’azione professionale, più che a conferire un sovrappiù etico facoltativo che si giustappone estrinsecamente all’azione giuridica.
2022 – Guerra e Diritto
Guerra e Diritto (Padova, 11-12 novembre 2022)

