Il dibattito sulla giustizia consensuale e partecipativa, ancora poco sviluppato nella filosofia del diritto, è affrontato in questo volume attraverso contributi interdisciplinari di autorevoli studiosi che delineano percorsi verso una giustizia più accessibile, inclusiva e orientata ai bisogni concreti delle persone. Come è noto, i modelli giurisdizionali di derivazione statalista, fondati su una razionalità formale, si sono rivelati inadeguati a cogliere la complessità del reale, soprattutto a causa della distanza tra i meccanismi istituzionali e le aspettative dei destinatari delle decisioni. I contributi che seguono approfondiscono le premesse storico-politiche e teorico-metodologiche che hanno favorito, negli ultimi decenni, l’emergere di modelli alternativi o integrativi di giustizia rispetto a quelli di derivazione statalista, stimolando riflessioni correlate alla opportunità di rendere effettive la giustizia dal basso e la partecipazione.

